Carifac'Arte

Carifac’Arte S.r.l., la società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, è stata costituita il 19 luglio 2018.
A Carifac’Arte, creata per rivitalizzare e riportare alla luce le “botteghe degli antichi mestieri”, è riservata la gestione del complesso “Le Conce”, che ospita la Cartiera Aperta, con i laboratori di preparazione della forma e della produzione della carta, il nuovo museo che ospita la collezione Ruggeri-Mannucci, l’aula attrezzata multimediale. Carifac’Arte, destinata a supportare l’operatività dell’Ente padrino, si occupa, oltre alla promozione e valorizzazione delle attività artistiche e dei beni culturali, di progettazione, produzione e comunicazione di attività ed eventi in ambito musicale, letterario, teatrale, editoriale…

Progetto di recupero immobile “LE CONCE”

Il complesso “Le Conce” si trova in un’area della città storicamente sede di numerosi opifici, che, utilizzando l’acqua del fiume Giano, si dedicavano alla lavorazione delle pelli. Le concerie fin dal XV secolo rappresentarono una florida e conosciuta industria del territorio fabrianese. L’immobile che è oggi sede di Carifac’Arte è composto da due corpi di fabbrica paralleli, uniti da due passaggi in quota; ai piani alti, trattandosi di ex concerie, sono presenti le tipiche aperture degli essiccatoi o stenditoi, schermate da una sorta di grigliato in legno. In seguito al prolungato stato di abbandono dell’edificio e ai gravi danni determinati dal sisma del 1997, si è deciso di procedere ad un vero e proprio recupero strutturale e funzionale, realizzato grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con la partecipazione di una associazione culturale locale che utilizzò i fondi derivanti da un’iniziativa di solidarietà delle fondazioni bancarie italiane. Nel 1997, quindi, l’intero immobile è stato oggetto di un importante intervento di restauro e risanamento e il vecchio edificio è stato trasformato in una struttura di interesse pubblico.

Fabriano città della carta

Fabriano, insignita Città Creativa UNESCO per l’Artigianato e le Arti Popolari, è conosciuta in tutto il mondo come Città della Carta. L’attività cartaria a Fabriano risale alla seconda metà del XIII secolo. La carta non è stata inventata qui, ma le innovazioni tecnologiche introdotte dai cartai fabrianesi (collatura del foglio con gelatina animale, pila idraulica a magli multipli, applicazione del “signum” o filigrana) consentono di attribuire alla cittadina marchigiana la qualifica di “culla della carta occidentale”. A questa fase di fioritura e di sviluppo, segue però un’inversione di tendenza collocabile temporalmente tra la fine del XVI secolo e il XVIII secolo, dovuta soprattutto alla concorrenza di manifatture francesi, olandesi ed inglesi, che iniziarono una produzione di carta più adatta ai nuovi sistemi di stampa a caratteri mobili. In questo scenario, nel 1780, Pietro Miliani (1744-1817) costituisce con il conte Antonio Vallemani, proprietario di una cartiera locale, una società per la fabbricazione della carta, che porta in breve tempo ad assumere un ruolo di primo piano nel settore. Dopo la sua morte, Giovanni Battista Miliani, ultimo grande rappresentante della famiglia, trasforma l’azienda in una realtà industriale di primaria importanza, che, in continuità temporale, ancora oggi, seppur con diversi assetti proprietari, produce in maniera ininterrotta la carta a Fabriano dal 1300.